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Il mercato immobiliare: andamento dei prezzi e delle compravendite

Pubblicato da MontanaroGroup sopra Aprile 7, 2021
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Il Covid 19 ha di certo avuto un notevole impatto sul mercato immobiliare. Il dato principale è stato il ridimensionamento dei volumi di compravendita in ragione della chiusura indotta dall’emergenza pandemica e dalla riduzione degli investimenti. Si è osservata, di contro, una rinnovata tendenza ad apportare migliorie nella casa in cui si vive e, ad essere aumentato, è anche il desiderio di acquistare casa. Il mercato del credito ha dato un grosso contributo in questo senso.

Si è registrata, infatti, una riduzione dei tassi di interesse così come una maggiore accessibilità al credito, benché siano aumentati i controlli delle banche circa la tenuta occupazionale e finanziaria dei clienti.

In quanto alle tempistiche di vendita, il 2020 si caratterizza per un rallentamento in ragione dell’atteggiamento prudenziale da parte degli acquirenti, seppure rispetto allo scorso anno si registri comunque un generale miglioramento.

I grafici di seguito mostrano l’andamento delle compravendite sul territorio nazionale nel 4° trimestre 2020; mentre i successivi rispettivamente l’andamento delle vendite su base regionale e in riferimento alla città di Roma nel primo trimestre 2020.

La pandemia ha inciso anche sulle quotazioni immobiliari. Nelle grandi città si è assistito ad una riduzione delle quotazioni immobiliari, nel primo semestre 2020, pari all’1%. Eccezioni sono costituite dalle città di Milano e di Verona, dove si sono registrati aumenti rispettivamente del 2% e dello 0,4%. La città che ha avuto il crollo dei prezzi più importante é Genova, con il -4,4%. Le zone semicentrali hanno registrato un risultato migliore, mentre le periferie e le aree centrali un netto peggioramento.

Volendo passare brevemente in rassegna il mercato immobiliare in merito ai prezzi; è possibile evidenziare un decremento dei prezzi nelle località del Nord (-0,9%), in quelle del Sud Italia (-1,3%) e del Centro Italia (-2,2%).

Nel corso del mese di Marzo 2021, il prezzo richiesto per gli immobili in vendita è stato più alto nella regione Trentino Alto Adige, con € 2.720 al metro quadro. Al contrario, il prezzo più basso in tutta Italia si osserva In Calabria, dove sono richiesti soltanto € 943 per metro quadro, il valore più basso di tutta Italia.
In quanto al prezzo degli affitti, sempre in riferimento allo stesso mese di marzo, quello più alto è stato nella regione Lombardia, con € 14,30 al mese per metro quadro; mentre quello più basso sempre nella regione Calabria, con una richiesta di solo € 4,80 al mese per metro quadro.

Il grafico sottostante rappresenta l’andamento dei prezzi degli immobili su base nazionale evidenziandone la flessione costante per tutto il 2020 e in leggera ripresa nel corso di questo 1° trimestre 2021.

Per quanto concerne l’immediato futuro secondo le previsioni di Nonisma, il mercato delle compravendite verrà “trainato” da una domanda che possa contare su un’autonomia di reddito e di patrimonio. Nel 2022 la crescita dovrebbe continuare, ma non riuscirà ancora a raggiungere i livelli pre Covid. Ad ogni modo i cambiamenti in atto impongono cautela e lo scenario più credibile, sia per quanto riguarda l’andamento delle compravendite che quello dei prezzi degli immobili, potrà delinearsi solo alla fine dell’anno.

Montanaro Group

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