Come funziona la successione degli immobili per l’eredità: cosa sapere
Per diventare eredi di un immobile, la dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dal decesso presso l’Agenzia dell’Entrate da uno dei soggetti chiamati all’eredità, o dai loro rappresentanti legali. Dopo una serie di accertamenti, l’Agenzia delle Entrate richiederà il pagamento dell’imposta di successione, che verrà calcolata su aliquote variabili in base al livello di parentela e alle quote ereditarie.
Il primo passo da fare per ricevere in eredità un immobile è l’accettazione di eredità, che può essere espressa, dichiarando in maniera esplicita la volontà di ereditare l’immobile, o tacita, con la quale si accetta l’eredità senza redigere alcun documento formale. Per tutela del futuro proprietario, i notai trascrivono l’accettazione nei Pubblici Registri, passaggio per i quali occorrono il certificato di morte e l’atto di successione.
Da quando si è proprietari di un immobile ereditato
Si diventa ufficialmente proprietari di un immobile ereditato quando viene regolarmente presentata la dichiarazione di successione presso l’Agenzia delle Entrate. Questo deve avvenire, come abbiamo detto in precedenza, entro e non oltre 12 mesi dal decesso del genitore.
Una volta divenuti proprietari si potrà disporre dell’immobile come più si desidera, ad esempio vendendolo o affittandolo, sempre in accordo con altri eventuali proprietari dello stesso immobile nel caso di più beneficiari dell’eredità immobiliare nella successione.
La divisione dell’eredità quando manca il testamento
In caso di mancato testamento da parte del defunto, l’eredità sarà divisa tra gli eredi legittimi secondo i seguenti parametri:
- Se il defunto ha dei discendenti, questi concorrono solo con il coniuge, escludendo gli ascendenti
- In assenza di discendenti, il coniuge concorrerà con gli ascendenti
Se uno degli eredi rifiuta di accettare l’eredità, allora l’eredità sarà reindirizzata ai suoi discendenti in caso di rappresentazione. In assenza di quest’ultima la sua quota verrà ripartita tra gli altri beneficiari.
Costi
Per il passaggio di successione in caso di morte di un genitore sono presenti costi calcolati su aliquote e franchigie ben precise e variabili secondo il grado di parentela con il defunto:
- 4% sul valore complessivo netto che eccede la quota 1 milione di euro per i trasferimenti al coniuge o a parenti in linea diretta
- 6% sul complessivo netto eccedente i 100 mila euro per ciascun beneficiario per trasferimenti in favore di fratelli o sorelle
- 6% sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di franchigia, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado o affini in linea collaterale fino al terzo
- 8% sul valore complessivo netto trasferito a favore di tutti gli altri soggetti, senza nessuna franchigia
