Decreto Sostegni bis, le misure definitive per i giovani under 36 che vogliano comprare casa
Il Decreto Sostegni bis, approvato dal Consiglio dei Ministri tenutosi il 20 maggio 2021, introduce numerose novità per lavoratori, famiglie ed imprese, dal contributo a fondo perduto al reddito di emergenza passando per il credito d’imposta per gli affitti.
Ma probabilmente la misura più attesa è quella che riguarda i mutui per i giovani under 36 con garanzia dello Stato.
Novità sostanziale relativamente ai mutui prima casa destinati ai giovani nel 2021 è che la garanzia statale, inizialmente prevista nella bozza del Decreto Sostegni bis da 40 miliardi per il 100%, è stata ora ridotta nel testo definitivo all’80%.
La misura prevede la possibilità per i giovani fino a 35 anni di veder cancellata, in sede di acquisto della prima casa, l’imposta di registro e quella sul mutuo, a prescindere dal livello reddituale.
Per le fasce meno abbienti, il Decreto fa previsione della garanzia pubblica pari all’80% dell’esposizione bancaria necessaria per l’acquisto della prima casa. L’operatività della misura risiede nella possibilità di accesso prioritario da parte dei giovani al Fondo di Garanzia prima casa già esistente, che verrà rifinanziato con ulteriori 55 milioni di euro e conoscerà una proroga fino al 2021.
La riduzione della percentuale di garanzia pubblica, comporta l’obbligo per gli under 36 di versare il 20% alla banca anche nell’eventualità si posseggano i requisiti reddituali per l’accesso alla garanzia dello Stato.
In quanto al prioritario accesso al Fondo di Garanzia, occorrerà essere in possesso di determinati requisiti Isee ovvero, per quanto sia in fase di definizione, è necessario che si abbia un Isee al di sotto dei 40.000 euro.
Buona parte del bonus prima casa per i giovani è poi costituita dalla cancellazione dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e dal taglio delle imposte sostitutive sui finanziamenti per l’acquisto.
Per quanto concerne la durata del provvedimento, la previsione è che sia operativo dal momento dell’approvazione del decreto Sostegni bis fino al 31 dicembre 2022.
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