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CILA edilizia: cos’è, costi e tempi per la ristrutturazione

Pubblicato da MontanaroGroup sopra Ottobre 9, 2023
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La CILA edilizia (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), è una comunicazione di natura amministrativa impiegata per notificare l’avvio di lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria che non implicano alcuna modifica volumetrica né variazioni della destinazione d’uso degli immobili interessati.

La CILA edilizia viene utilizzata per:

  • garantire la conformità legale dei lavori: attraverso la CILA edilizia è possibile attestare l’osservanza delle normative di riferimento per gli interventi effettuati nel campo edilizio e urbanistico;
  • controllo professionale: la comunicazione viene compilata da un tecnico professionista qualificato, il che comporta un certo grado di supervisione per la verifica della correttezza e legalità dell’intervento.

Costo e tempi della CILA edilizia 

Per calcolare il costo della CILA edilizia è bene sapere che le spese possono variare da un Comune all’altro.  Inoltre, è necessario tener conto dei seguenti elementi:

  • diritti di segreteria del Comune: tali costi possono variare notevolmente da una zona all’altra;
  • compenso per il tecnico abilitato: la parcella del professionista può variare in base ai servizi offerti. In media, tale costo si aggira intorno ai 1.000€.

La CILA si può detrarre?

Più nello specifico, con i due bonus 50-65% è possibile detrarre le spese relative ai lavori in sé ed alla parcella del tecnico responsabile della compilazione del documento e la supervisione dei lavori.

Quali sono i lavori che si possono fare con la CILA?

In particolare, la CILA edilizia è obbligatoria nei casi di:

  • manutenzione straordinaria leggera;
  • interventi di restauro conservativo o risanamento conservativo;
  • costruzioni di serre con struttura muraria;
  • lavori di movimentazione della terra che non siano correlati all’attività agricola;
  • rimozione delle barriere architettoniche, a condizioni che non comportino modifiche al volume dell’edificio;
  • realizzazione di pertinenze minori con un volume inferiore al 20% dell’edificio principale;
  • ristrutturazione degli spazi interni, nei casi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari e nei casi di rifacimento degli impianti elettrici, idrici o di riscaldamento.

Nel caso di ristrutturazione del bagno, la CILA edilizia è richiesta solo quando si tratta di interventi servono per realizzare o migliorare i servizi igienico-sanitari e tecnologici.

Quando la  CILA per ristrutturazione non è obbligatoria 

 Tra gli altri lavori per cui non è richiesta la presentazione di tale documento, rientrano:

  • interventi per cui è richiesta la SCIA: la SCIA edilizia, infatti, è richiesta nei casi in cui i lavori sull’immobile incidono sulla sua struttura;
  • interventi che necessitano di Permesso di Costruire: è richiesto per i lavori  di realizzazione di nuove costruzioni e per lavori su impianti pubblici e aree industriali dismesse. Ciò esclude la necessità della CILA edilizia;
  • interventi di edilizia libera: per definizione, non v’è necessità di ottenere permessi o inviare una comunicazione per l’inizio dei lavori di edilizia libera.

È importante sottolineare che prima di avviare qualsiasi progetto edilizio, è essenziale consultare il regolamento urbanistico specifico della zona in cui si intende operare.

Chi deve presentare la CILA?

La responsabilità di questa operazione spetta a un professionista abilitato nel campo, che deve:

  • essere regolarmente iscritto all’Albo professionale;
  • possedere una Partita Iva;
  • emettere una fattura per i servizi professionali resi, funzionale alla richiesta di specifiche detrazioni o agevolazioni fiscali da parte dei committenti.

Sanzioni per mancata presentazione della CILA edilizia 2023

Secondo l’articolo 6-bis, comma 5 del Testo Unico in materia edilizia, l’omissione della presentazione obbligatoria della CILA può comportare l’applicazione di una sanzione del valore di 1.000€.

Invece, nel caso in cui si proceda alla comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori al Comune con l’intervento in corso di esecuzione, è possibile regolarizzare la situazione presentando una CILA edilizia in sanatoria, anche conosciuta come CILA tardiva o postuma. Ciò comporta, in ogni caso, il pagamento di una sanzione di 333,33€.

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