CILA edilizia: cos’è, costi e tempi per la ristrutturazione
La CILA edilizia (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), è una comunicazione di natura amministrativa impiegata per notificare l’avvio di lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria che non implicano alcuna modifica volumetrica né variazioni della destinazione d’uso degli immobili interessati.
La CILA edilizia viene utilizzata per:
- garantire la conformità legale dei lavori: attraverso la CILA edilizia è possibile attestare l’osservanza delle normative di riferimento per gli interventi effettuati nel campo edilizio e urbanistico;
- controllo professionale: la comunicazione viene compilata da un tecnico professionista qualificato, il che comporta un certo grado di supervisione per la verifica della correttezza e legalità dell’intervento.
Costo e tempi della CILA edilizia
Per calcolare il costo della CILA edilizia è bene sapere che le spese possono variare da un Comune all’altro. Inoltre, è necessario tener conto dei seguenti elementi:
- diritti di segreteria del Comune: tali costi possono variare notevolmente da una zona all’altra;
- compenso per il tecnico abilitato: la parcella del professionista può variare in base ai servizi offerti. In media, tale costo si aggira intorno ai 1.000€.
La CILA si può detrarre?
Più nello specifico, con i due bonus 50-65% è possibile detrarre le spese relative ai lavori in sé ed alla parcella del tecnico responsabile della compilazione del documento e la supervisione dei lavori.
Quali sono i lavori che si possono fare con la CILA?
In particolare, la CILA edilizia è obbligatoria nei casi di:
- manutenzione straordinaria leggera;
- interventi di restauro conservativo o risanamento conservativo;
- costruzioni di serre con struttura muraria;
- lavori di movimentazione della terra che non siano correlati all’attività agricola;
- rimozione delle barriere architettoniche, a condizioni che non comportino modifiche al volume dell’edificio;
- realizzazione di pertinenze minori con un volume inferiore al 20% dell’edificio principale;
- ristrutturazione degli spazi interni, nei casi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari e nei casi di rifacimento degli impianti elettrici, idrici o di riscaldamento.
Nel caso di ristrutturazione del bagno, la CILA edilizia è richiesta solo quando si tratta di interventi servono per realizzare o migliorare i servizi igienico-sanitari e tecnologici.
Quando la CILA per ristrutturazione non è obbligatoria
Tra gli altri lavori per cui non è richiesta la presentazione di tale documento, rientrano:
- interventi per cui è richiesta la SCIA: la SCIA edilizia, infatti, è richiesta nei casi in cui i lavori sull’immobile incidono sulla sua struttura;
- interventi che necessitano di Permesso di Costruire: è richiesto per i lavori di realizzazione di nuove costruzioni e per lavori su impianti pubblici e aree industriali dismesse. Ciò esclude la necessità della CILA edilizia;
- interventi di edilizia libera: per definizione, non v’è necessità di ottenere permessi o inviare una comunicazione per l’inizio dei lavori di edilizia libera.
È importante sottolineare che prima di avviare qualsiasi progetto edilizio, è essenziale consultare il regolamento urbanistico specifico della zona in cui si intende operare.
Chi deve presentare la CILA?
La responsabilità di questa operazione spetta a un professionista abilitato nel campo, che deve:
- essere regolarmente iscritto all’Albo professionale;
- possedere una Partita Iva;
- emettere una fattura per i servizi professionali resi, funzionale alla richiesta di specifiche detrazioni o agevolazioni fiscali da parte dei committenti.
Sanzioni per mancata presentazione della CILA edilizia 2023
Secondo l’articolo 6-bis, comma 5 del Testo Unico in materia edilizia, l’omissione della presentazione obbligatoria della CILA può comportare l’applicazione di una sanzione del valore di 1.000€.
Invece, nel caso in cui si proceda alla comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori al Comune con l’intervento in corso di esecuzione, è possibile regolarizzare la situazione presentando una CILA edilizia in sanatoria, anche conosciuta come CILA tardiva o postuma. Ciò comporta, in ogni caso, il pagamento di una sanzione di 333,33€.


