Riaperto il bunker di Villa Torlonia a Roma, le curiosità e il nuovo percorso di visita
Dopo importanti lavori di restauro e sistemazione, è ora possibile tornare a visitare il Bunker di Mussolini a villa Torlonia e il Rifugio antiaereo. Le due strutture sotterranee che si trovano al di sotto del Casino Nobile dal 5 aprile sono state riaperte al pubblico con un nuovo allestimento multimediale che consente una visita immersiva ed esperienziale. Ma vediamo in cosa consiste il nuovo percorso di visita.
La storia del Bunker e del Rifugio antiaereo
La realizzazione del Bunker di Mussolini a Villa Torlonia, chiuso dal 2021, e del Rifugio antiaereo risale agli Anni ’40 del Novecento. Tra il 1929 e il 1943, infatti, Villa Torlonia è stata la residenza privata di Benito Mussolini e della sua famiglia. Con l’entrata in guerra dell’Italia e i primi bombardamenti, dal 1940 sono state realizzate nella villa tre strutture sotterranee per proteggere l’allora capo del governo da possibili bombardamenti aerei.
Il Rifugio antiaereo è stato realizzato nel 1941 nel piano seminterrato del palazzo e utilizzato nel 1942 e 1943. I locali, rinforzati con uno spessore di 120 centimetri di cemento armato, erano dotati di porte antigas e di un sistema di depurazione e ricambio dell’aria.
Il Bunker si trova sotto il piazzale antistante il Casino Nobile, a una profondità di sei metri. Ha una planimetria a forma di croce con due uscite di sicurezza (una sul piazzale laterale del Casino e un’altra all’interno della Tribuna con Fontana) e con gallerie di 15 metri di lunghezza a sezione circolare con diametro di 2.50 metri, protette da una muratura in cemento armato spessa 4 metri. Al momento dell’interruzione dei lavori di costruzione, mancavano ancora le porte a tenuta stagna, le macchine per l’areazione forzata e i bagni.
Il nuovo allestimento multimediale
Il nuovo allestimento multimediale punta da un lato a dare informazioni storico-documentaristiche su Roma durante la Seconda Guerra Mondiale e sulla scelta di Mussolini di fare di Villa Torlonia la sua residenza in città, dall’altro a offrire ai visitatori un percorso immersivo che li porterà a percepire l’esperienza di un attacco aereo all’interno di un rifugio sotterraneo.
La vita di Mussolini a Villa Torlonia
La visita inizia con un video che racconta, attraverso foto storiche, la vita di Mussolini e della sua famiglia a Villa Torlonia: feste, cerimonie ufficiali, partite a tennis, esercizi di equitazione. Con l’entrata dell’Italia in guerra nasce l’esigenza di proteggere il Duce da eventuali attacchi aerei e comincia la realizzazione dei rifugi e del Bunker. Oltre alle proiezioni di documenti storici, l’esposizione si avvale della presenza di collage fotografici
Il Bunker
Attraverso una ripida scala, si accede all’ultima tappa del percorso: il bunker vero e proprio che si trova a 6 metri di profondità. La sua grande struttura cilindrica è stata lasciata volutamente libera da oggetti o proiezioni per valorizzarne la qualità strutturale. In questo spazio è simulata una incursione aerea, attraverso la riproduzione dei suoni (sirene, aerei in avvicinamento, detonazioni) e le vibrazioni del terreno.
