Cedolare secca per i negozi, le ultime novità 2023 portano alla ribalta i piccoli centri.
Si torna a parlare di cedolare secca per i negozi e le ultime novità del 2023 menzionano un’aliquota al 15% per i piccoli centri, ossia i Comuni con meno di 5mila abitanti. L’obiettivo è contrastare lo spopolamento dei borghi. Ad avanzare questa ipotesi è stata la commissione degli esperti sull’Irpef nominata dal viceministro dell’Economia.
L’ipotesi di cui si è parlato prevederebbe per l’affitto degli immobili non residenziali nei Comuni con meno di 5mila abitanti un’aliquota al 15%, mentre per gli immobili negli altri centri rimarrebbe l’aliquota al 21%. Ma ad essere interessati dalla misura non sarebbero solo i negozi, rientrerebbero infatti anche gli uffici (categoria A/10), i laboratori (C/3) e altri fabbricati del gruppo D, come ad esempio gli alberghi (D/2).
Chi potrà beneficiare della cedolare secca al 15%
Ma chi potrà beneficiare di questa cedolare secca al 15% per i Comuni con meno di 5mila abitanti? Gli interessati potrebbero essere le persone fisiche che concedono in locazione un immobile a un inquilino che dovrà essere un imprenditore o un professionista. La cedolare dovrebbe inoltre applicarsi ai contratti stipulati da una certa data in poi, per un fatto di sostenibilità dei costi non andrebbe ad applicarsi ai contratti già in essere.



