Come usufruire del bonus bagno 2023?
È possibile accedere al bonus per opere di rinnovamento, messa a norma e rifacimento dell’impianto idrico-sanitario. Si tratta quindi, come detto in precedenza, di lavori che rientrano nella manutenzione straordinaria. Può accedere agli incentivi anche chi effettui lavori necessari per l’abbattimento delle barriere architettoniche. I benefici derivanti dal bonus sono accessibili attraverso due modalità:
- mediante un beneficio fiscale distribuito su un arco temporale di 10 anni;
- tramite lo sconto in fattura.
All’interno del bonus bagno, rientrano solo alcune tipologie di opere. Sono quindi ammessi:
- la sostituzione dei sanitari;
- il rifacimento delle piastrelle;
- l’installazione di nuovi impianti idraulici o elettrici;
- l’arredo e spese connesse a trasporto e montaggio.
In qualsiasi caso la ristrutturazione deve prevedere, come detto, interventi di manutenzione straordinaria.
La detrazione può essere richiesta da tutti i soggetti che sostengono le spese per gli interventi di rifacimento dell’ambiente domestico, quindi non inerenti strutture commerciali o turistiche, che abbiano un diritto reale sull’immobile, come per esempio i proprietari e i familiari.
Quanto alla documentazione richiesta, è necessario avere a disposizione i permessi per la ristrutturazione, da richiedere al Comune dove si trova il proprio immobile, e la Cila, ovvero la comunicazione di inizio lavori. Sono inoltre richieste le copie dei bonifici bancari con i quali sono stati effettuati i pagamenti. Si tratta, in particolare, di bonifici bancari cosiddetti “parlanti”.
Devono riportare sulla causale del versamento alcune informazioni come il codice fiscale del richiedente la detrazione, quello della ditta che ha svolto i lavori, la relativa partita Iva e gli estremi della fattura.
È necessario tenere da parte anche tutti i dati relativi alla spesa, al tipo di intervento, oltre ai dati catastali dell’immobile e l’eventuale numero di rate richieste. Tutte informazioni che dovranno finire nella dichiarazione dei redditi, pena la non accettazione del benefit.
Chi non soddisfi i requisiti per chiedere il bonus bagno può avvalersi del bonus idrico, come stabilisce l’Agenzia delle Entrate. Si tratta di un’agevolazione di mille euro ottenibile dalle persone fisiche, residenti in Italia, che sostituiscono su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o singole unità immobiliari i sanitari in ceramica con nuovi apparecchi a scarico ridotto, a rubinetteria, i soffioni e le colonne doccia con nuovi apparecchi a flusso di acqua limitato.


