I tuoi risultati di ricerca

Decreto salva casa 2024, ecco cosa prevede:

Pubblicato da MontanaroGroup sopra Maggio 28, 2024
0

Il decreto salva casa 2024 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. Il nuovo piano casa, contiene importanti novità che riguardano la sanatoria delle difformità urbanistiche

Vediamo cosa prevede il  testo del decreto dalla sanatoria al cambio della destinazione d’uso.

Decreto salva casa, il testo

Il decreto interviene solo nelle casistiche di minore gravità, incidendo sulle cosiddette lievi difformità., e non si tratta quindi di un condono edilizio. In particolare interviene sulle difformità

  • su quelle formali derivanti da incertezze interpretative della disciplina vigente rispetto alla dimostrazione dello stato legittimo dell’immobile;
  • sulle difformità edilizie delle unità immobiliari, risultanti da interventi spesso stratificati nel tempo, realizzati dai proprietari dell’epoca in assenza di formale autorizzazione;
  • sulle parziali difformità che potevano essere sanate all’epoca di realizzazione dell’intervento, ma non sanabili oggi, a causa della disciplina della cd. “doppia conformità”.

Le verande in edilizia libera

Secondo il decreto salva casa sono da considerare in edilizia libera:

  • le vetrate panoramiche amovibili (VePA) anche per i porticati rientranti all’interno dell’edificio
  • le opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici la cui struttura principale sia composta da tende anche a pergola, addossate o annasse agli immobili, purché non determino spazi stabilmente chiusi e non abbiano un impatto visivo e ingombro apparentemente disarmonici

Decreto salva casa, cambio destinazione d’uso

Viene semplificato il cambio di destinazione d’uso delle singole unità immobiliari, nel rispetto delle normative di settore e delle condizioni comunali.

All’interno della  stessa categoria funzionale, il mutamento della destinazione d’uso sarà sempre ammesso. Tra diverse categorie funzionali, il mutamento della destinazione d’uso sarà ammesso limitatamente alle categorie residenziale, turistico ricettiva, produttiva e direzionale, commerciale, in ogni caso, all’interno delle zone: centro storico, residenziali consolidate, residenziali in espansione.

Sono escluse dalle semplificazioni le unità immobiliari al primo piano fuori terra.

Piano casa silenzio assenso

Il decreto inoltre semplifica le procedure vigenti: è introdotto il regime di silenzio-assenso, principio particolarmente rilevante e che va nella direzione della massima semplificazione. La norma mira anche a decongestionare gli uffici tecnici comunali sepolti da migliaia di pratiche. Il provvedimento prevede sanzioni che sono proporzionali all’aumento di valore dell’immobile e potranno essere utilizzate, tra l’altro, nella misura di 1/3, per progetti di recupero e rigenerazione urbana.

lascia un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

  • Ricerca Avanzata:

    Ricerca Avanzata
  • Tipologie Immobili:

  • Contatti:

    Via Val Trompia, 92/94, 00141 Roma RM || Piazza del Popolo 18, 00187 Roma RM || Piazza del Popolo 18, 00187 Roma RM

    06 94359133

    info@montanarogroup.it

Confronto immobili