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Superbonus al 110%, guida alla detrazione

Pubblicato da MontanaroGroup sopra Ottobre 22, 2020
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Grazie al Superbonus, fino al 31 dicembre 2021, chi eseguirà una ristrutturazione potrà contare su una detrazione del 110% delle spese sostenute per gli interventi che andranno a migliorare l’efficienza energetica degli edifici e che ridurranno il rischio sismico.

Ad introdurre il Superbonus è stato il Decreto Rilancio. Nello specifico, la detrazione del 110% sulle spese sostenute può essere applicata a tutti gli interventi di isolamento termico, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale e riduzione del rischio sismico effettuati all’interno di condomini e abitazioni singole, nel periodo compreso tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Il Superbonus è suddiviso in 5 rate di pari ammontare, il che significa che, su un’ipotetica spesa di 10.000 euro, si otterranno 11.000 euro di detrazione, pari a 2.200 euro annui da recuperare nelle 5 dichiarazioni dei redditi presentate successivamente all’esecuzione dei lavori che, è giusto sottolinearlo, potranno riguardare solamente immobili già esistenti e non in costruzione.

Questi sono, nel dettaglio, i lavori “trainanti”: interventi di isolamento termico delle superfici opache inclinate, verticali e orizzontali (delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno, i vani non riscaldati o il terreno, compreso il tetto) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio stesso o dell’unità immobiliare sita all’interno di edifici plurifamiliari; interventi condominiali per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento (nel caso si installino pompe di calore reversibili) e la produzione di acqua calda sanitaria. Gli impianti centralizzati devono essere dotati di generatori di calore a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, generatori a pompa di calore, ad alta efficienza, anche con sonde geotermiche, apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, sistemi di microcogenerazione che conducano a un risparmio di energia primaria (PES) pari almeno al 20%, collettori solari. Esclusivamente per i Comuni montani è ammesso anche l’allaccio al teleriscaldamento.

Ad essere interessati dalla detrazione sono anche gli interventi su edifici singoli (o unità immobiliari site all’interno di edifici plurifamiliari, purché siano indipendenti e dispongano di accesso autonomo all’esterno) per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti aventi le stesse caratteristiche di quelli sopracitati per i lavori condominiali, con l’aggiunta, per le aree non metanizzate, dell’installazione di caldaie a biomassa con prestazioni emissive almeno pari alla classe di qualità 5 stelle. Il superbonus spetta anche per le spese di smaltimento o bonifica dell’impianto sostituito. La spesa massima per usufruire del 110% è di 30.000 euro.

Andrea Lepone per Montanaro Group

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