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Box condominiali: normativa antincendio e requisiti da rispettare

Pubblicato da MontanaroGroup sopra Settembre 3, 2025
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Non si può dire che il tema della sicurezza non sia di fondamentale importanza anche in condominio: per la tutela dei residenti, e dello stesso stabile, è necessario rispettare delle rigide imposizioni di legge. In particolare, la normativa antincendio sui box condominiali: poiché si tratta di spazi per il posteggio dei veicoli, spesso utilizzati dai residenti anche per il deposito di oggetti personali, le probabilità che possa scoppiare un rogo non sono da sottovalutare. Ma cosa prevedono le norme in vigore e chi, soprattutto, risponde in caso di danni

Quali misure prevede la normativa

Per comprendere quali siano le principali norme antincendio per box condominiali, è innanzitutto necessario capire come siano classificati questi garage. In base al D.M. del 15 maggio 2020 e al D.P.R. 151/2011, le autorimesse si distinguono per ampiezza della superficie e grado di rischio:

  • tra 300 e 1.000 metri quadrati, autorimesse di Categoria A (75.1.A) con profilo a basso rischio;
  • tra 1.000 e 5.000 metri quadrati, autorimesse di Categoria B (75.2.B) con profilo di medio rischio;
  • tra 5.000 e 10.000 metri quadrati, autorimesse di Categoria C (75.3.C) con profilo di rischio alto.

Come facile intuire, gli obblighi variano a seconda della categoria e della probabilità d’incendio. Il primo caso è quello dei cosiddetti garage “sotto soglia”, per i quali si applica la normativa antincendio per autorimesse condominiali inferiori a 300 mq. Generalmente, richiedono:

  • strutture portanti con classe di resistenza al fuoco conforme ai requisiti di sicurezza del D.M. del 15 maggio 2020;
  • porte di comunicazione tra il condominio e l’autorimessa in materiali non combustibili;
  • estintori in numero e classe adeguata – ad esempio, 21A 89B – accessibili entro 30 metri;
  • sistemi di ventilazione adeguati, con aperture per fumi di almeno 1/40 della superficie lorda;
  • vie d’esodo accessibili, di 0,8 metri minimi di larghezza orizzontale o 0,9 verticale, lunghe massimo 30 metri, come previsto dalla Circolare 17496/2020;
  • eventuali rilevatori di fumo che, per quanto non siano obbligatori, rimangono consigliati.

All’interno di questi locali è normalmente vietato depositare fluidi infiammabili, carburanti in grandi quantità o sostanze pericolose. Ancora, i veicoli a GPL sono consentiti se dotati di valvole di sicurezza conformi alla normative vigenti

Quando un garage non è a norma

Comprese le misure principali definite dalle normative vigenti, quando un garage condominiale non è a norma? In linea generale, i box non sono conformi se:

  • mancano gli estintori o il loro posizionamento è errato;
  • non sono presenti vie d’esodo adeguate;
  • non viene garantita una ventilazione sufficiente;
  • sono presenti materiali infiammabili immagazzinati in modo non sicuro;
  • manca il CPI, se l’autorimessa è superiore ai 300 metri quadrati.

In base all’articolo 1130 del Codice Civile, l’amministratore di condominio è responsabile della sorveglianza e della manutenzione degli impianti antincendio: la mancata conformità può comportare sia sanzioni amministrative che penali.

I danni per gli incendi nei garage condominiali

Può capitare che un incendio in garage comporti dei danni alle parti comuni del condominio, ad esempio muri, soffitti, impianti elettrici o idrici. Di norma, tali danni sono coperti dall’assicurazione condominiale, che procederà al rimborso previa verifica delle condizioni dello stabile e dell’origine delle fiamme.

Tuttavia, se l’incendio è stato causato da un garage condominiale non a norma, o dalla negligenza dell’amministratore in qualità di responsabile della sicurezza antincendio dello stabile, l’assicurazione potrebbe rifiutarsi di pagare. In questo caso, l’assemblea di condominio può:

  • deliberare di ripartire le spese di riparazione in base ai millesimi di proprietà,
  • procedere alla revoca dell’amministratore per negligenza,
  • adire le vie legali per ottenere il risarcimento del danno.

Le responsabilità del proprietario del box o dell’auto

Ma quali sono le responsabilità del singolo proprietario di un garage in condominio o, ancora, di un veicolo? Molto dipende dalle cause dell’incendio:

  • se le fiamme sono state generate da terzi o da un evento fortuito, come ad esempio un guasto all’impianto elettrico condominiale, il proprietario del box non è generalmente ritenuto responsabile;
  • se l’incendio è invece scaturito per il mancato rispetto delle regole antincendio del condominio, come nel caso dello stoccaggio di materiali altamente infiammabili nel garage, o da eventi preventivabili come un noto guasto agli impianti non adeguatamente segnalato, il proprietario potrebbe essere tenuto al risarcimento del danno.

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